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martedì 15 ottobre 2013
COME DIFENDERSI DALLE COMPAGNIE TELEFONICHE
Spesso ci si trova di fronte a bollette in cui si riscontrano servizi non richiesti, costi addebitati due volte, o ancore ci si trova a far fronte a problemi di migrazione verso altri operatori o attivazione della linea.
Sono solo alcuni dei problemi che possono rendere difficile il nostro rapporto con l’operatore telefonico che abbiamo scelto per l'utenza domestica, l’ufficio o il telefonino.
In tutti questi casi la prima cosa da fare è sicuramente contattare il servizio clienti per cercare di risolvere celermente il problema riscontrato.
Spesso tuttavia i call center non rispondono o ci lasciano in attesa per decine di minuti, oppure ci si trova di fronte ad operatori ai quali, ogni volta, bisogna raccontare da capo le nostre disavventure.
Se vi trovate in una di queste situazioni, allora la prima cosa è inviare un reclamo scritto alla vostra compagnia telefonica.
Qualora abbiate difficoltà a capire dove mandare il reclamo o cosa scriverci potrete contattare la nostra associazione che vi seguirà passo passo durante tutto l'iter.
Se non ricevete risposta entro trenta giorni dalla ricezione del reclamo (in tal caso avete diritto anche al pagamento di un indennizzo), o se la risposta non vi soddisfa, potete avviare la conciliazione o presso il CO.RE.COM della vostra regione, oppure potete rivolgervi alla direttamente o tramite la nostra Associazione.
A conclusione della procedura di conciliazione, il conciliatore vi sottoporrà una proposta di definizione della controversia: se concordate potete semplicemente sottoscriverla per accettazione, in caso contrario sarete liberi di ricorrere al Giudice (nel settore della telefonia il tentativo di conciliazione prima di ricorrere all’autorità giudiziaria è in ogni caso obbligatorio).
venerdì 15 marzo 2013
L'ATTIVAZIONE DI UN SERVIZIO NON RICHIESTO PUO' COMPORTARE IL RISARCIMENTO DEL DANNO
E' risarcibile il danno da stress subito dal consumatore in ragione dell'arbitraria attivazione di un servizio non richiesto sulla linea telefonica.
Questo è quanto stabilito da diverse sentenze di merito, nelle quali i giudici evidenziando una violazione del principio della buona fede contrattuale da parte delle compagnie telefoniche, hanno condannato queste ultime a risarcire lo stress subito dagli utenti, costretti a reiterare innumerevoli volte le proprie richieste di risoluzione e del problema.
Tali pronunce aprono la strada a possibili analoghe azioni contro le compagnie telefoniche che, abusando dei propri poteri, provocano disagi di non poco conto agli utenti che spesso si trovano addebitati in bolletta voci relative a servizi mai richiesti.
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