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lunedì 12 maggio 2014

CELLULARI-PORTAFOGLIO, ECCO IL NUOVO TREND ....MA ATTENZIONE AI RISCHI

Le statistiche dei primi mesi del 2014 sembrano confermare la ormai dilagante tendenza ad utilizzare il cellulare per effettuare i pagamenti. 
Ebbene quello che solo pochi anni fa appariva ai più come un futuro lontano, è oggi realtà grazie anche alla diffusione della nuova tecnologia N.F.C. (Near Field Communication) che permette di effettuare pagamenti semplicemente avvicinando lo smatphone ad un Pos abilitato alla ricezionedel segnale.
Associando una carta di credito, o anche di debito, o semplicemente una carta prepagata la nuova tecnologia contactless permette di effettuare pagamenti senza nemmeno la necessità della strisciata.
Sempre più italiani utilizzano l'apparecchio telefonico come un vero e proprio portafoglio virtuale, ma al di là degli evidenti vantaggi in termini di comodità, tra i punti deboli di questa nuova tecnologia vi è sicuramente la sicurezza.
Anche se gli esperti sottolineano che i pericoli su questo fronte sono molto ridotti, considerato che per accedere ai portafogli virtuali ed effettuare transazioni bisogna inserire delle password di autenticazione, è anche vero che smartphone e tablet possono essere infettati da virus e malware capaci di sottrarre i dati relativi alle carte di credito e all'identità del titolare.
Al fine di difendersi da tali pericoli si rende necessario avere un antivirus sempre aggiornato e non dimenticare che se si utilizza lo smartphone per i pagamenti, andrebbe custodito con la stessa cura delle carte di credito.  

martedì 15 ottobre 2013

COME DIFENDERSI DALLE COMPAGNIE TELEFONICHE


Spesso ci si trova di fronte a bollette in cui si riscontrano servizi non richiesti, costi addebitati due volte, o ancore ci si trova a far fronte a problemi di migrazione verso altri operatori o attivazione della linea.
Sono solo alcuni dei problemi che possono rendere difficile il nostro rapporto con l’operatore telefonico che abbiamo scelto per l'utenza domestica, l’ufficio o il telefonino.

In tutti questi casi la prima cosa da fare è sicuramente contattare il servizio clienti per cercare di risolvere celermente il problema riscontrato.
Spesso tuttavia i call center non rispondono o ci lasciano in attesa per decine di minuti, oppure ci si trova di fronte ad operatori ai quali, ogni volta, bisogna raccontare da capo le nostre disavventure.
Se vi trovate in una di queste situazioni, allora la prima cosa è inviare un reclamo scritto alla vostra compagnia telefonica.
Qualora abbiate difficoltà a capire dove mandare il reclamo o cosa scriverci potrete contattare la nostra associazione che vi seguirà passo passo durante tutto l'iter.
Se non ricevete risposta entro trenta giorni dalla ricezione del reclamo (in tal caso avete diritto anche al pagamento di un indennizzo), o se la risposta non vi soddisfa, potete avviare la conciliazione o presso il CO.RE.COM della vostra regione, oppure potete rivolgervi alla direttamente o tramite la nostra Associazione.

A conclusione della procedura di conciliazione, il conciliatore vi sottoporrà una proposta di definizione della controversia: se concordate potete semplicemente sottoscriverla per accettazione, in caso contrario sarete liberi di ricorrere al Giudice (nel settore della telefonia il tentativo di conciliazione prima di ricorrere all’autorità giudiziaria è in ogni caso obbligatorio).

venerdì 19 luglio 2013

TELEFONO e ADSL INTERROTTI O SOSPESI SENZA MOTIVO? SI HA DIRITTO AD UN INDENNIZZO

Una delibera dell’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni): se l’operatore telefonico sospende o interrompe il servizio senza motivo, l’utente ha diritto a ricevere un indennizzo il cui importo varia a seconda del numero di servizi interessati (telefono, fax, adsl) e del numero di giorni in cui non ne ha potuto usufruire.

In casi del genere il pagamento dell’indennizzo dovrebbe essere automatico, cioè il cliente dovrebbe vedersi accreditata la somma nella bolletta successiva oppure, se l’importo è superiore a 50 euro, dovrebbe ricevere un assegno o bonifico bancario entro 60 giorni dall’accertamento del disservizio. Tuttavia, non sempre le società di telefonia si dimostrano diligenti: capita, infatti, che non venga corrisposto alcun indennizzo oppure venga corrisposta una somma molto inferiore a quella dovuta.

Che fare allora quando si rimane senza linea telefonica, adsl o fax senza motivo e senza preavviso?
Per prima cosa bisogna fare la segnalazione al proprio gestore telefonico, chiedendo un pronto intervento.
Una volta risolto il problema e riattivato il servizio, è possibile richiedere all’operatore telefonico l’indennizzo spettante a causa del disservizio subito, specificando se si tratta di cliente privato (consumatore) oppure di professionista/società (utenza affari), visto che gli importi cambiano.

E se l’operatore non corrisponde l’indennizzo dovuto?
La legge prevede che la somma dovuta vada raddoppiata!
Che fare allora? Rivolgetevi alla Ns. Associazione per chiedere assistenza, anche per avviare un’eventuale procedura di conciliazione paritetica e segnalare all’AGCOM il comportamento scorretto dell’operatore

venerdì 15 marzo 2013

L'ATTIVAZIONE DI UN SERVIZIO NON RICHIESTO PUO' COMPORTARE IL RISARCIMENTO DEL DANNO








E' risarcibile il danno da stress subito dal consumatore in ragione dell'arbitraria attivazione di un servizio non richiesto sulla linea telefonica.
Questo è quanto stabilito da diverse sentenze di merito, nelle quali i giudici evidenziando una  violazione del principio della buona fede contrattuale da parte delle compagnie telefoniche, hanno condannato queste ultime a risarcire lo stress subito dagli utenti, costretti a reiterare innumerevoli volte le proprie richieste  di risoluzione e del problema.
      Tali pronunce aprono la strada a possibili analoghe azioni contro le compagnie telefoniche che, abusando dei propri poteri, provocano disagi di non poco conto agli utenti che spesso si trovano addebitati in bolletta voci relative a servizi mai richiesti.