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sabato 15 febbraio 2014

PENALE E SPESE DI RECESSO ILLEGITTIME SE NON GIUSTIFICATE DALL'OPERATORE

La legge n. 40 del 2 aprile 2007 ha di fatto vietato alle società telefoniche la possibilità di imporre ai propri clienti che decidano di recedere dal contratto in corso, l'addebito di spese o penali non giustificate dalla necessità di rimborso dei costi sostenuti per la procedura di disattivazione, sempre che siano previste nel contratto e giustificate nel loro preciso ammontare.
Molte compagnie telefoniche, tuttavia, stanno raggirando l'ostacolo ofrendo contratti a prestazioni vantaggiose rispetto alle tariffe ordinarie con durata vincolata e che prevedono specifiche penali in caso di recesso anticipato.
Prima di sottoscrivere qualsiasi contratto sarà pertanto necessario verificare attentamente le risultanze contrattuali e - se del caso - contestare formalmente ogni richiesta di sottoscrizone di clausole ritenute svantaggiose. 
Vincenzo Romano

domenica 9 febbraio 2014

IL CANONE RAI NON E' DOVUTO OLTRE I 75 ANNI

L'art. 1 comma 132 della Legge Finanziaria dell'anno 2008 indica quale requisito per poter essere esentati dal pagamento del canone Rai, il compimento del settantacinquesimo anno di età da parte dell'abbonato.
A tale requisito anagrafico il suddetto articolo aggiunge un requisito di natura patrimoniale ossia un reddito proprio e del coniuge complessivamente non superiore ad € 516,46 mensili.
In presenza di tali requisiti l'abbonato potrà presentare formale disdetta dell'abbonamento e beneficiare delle esenzioni previste dalla indicata normativa.

venerdì 24 gennaio 2014

EQUITALIA: SANATORIA E SCONTI ENTRO IL 28 FEBBRAIO


Secondo quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2014, entro il prossimo 28 febbraio i contribuenti potranno pagare in un'unica soluzione, senza interessi di mora le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi sonsegnati alla società di riscossione Equitalia entro il 31 ottobre 2013.
Rientrano nella sanatoria i tributi di competenza delle Agenzie Fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli, oltre che i tributi di competenza degli Enti Locali e dell'Erario quali ad esempio l'IVA e l'Irpef.
Per avere contezza delle somme iscritte ai danni dei e degli avvisi di accertamento affidati ad Equitalia entro il suddetto termine, i conribuenti potranno richiedere estratti di ruolo presso le sedi Equitalia.
Entro il 28 febbraio pagando in un'unica soluzione sarà possibile ottenere uno sconto pari agli interessi di mora maturati, ossia a quegli interessi giornalieri che maturano dal sessantesimo giorno successivo alla notifica della cartella esattoriale.
I pagamenti potranno essere effettuati presso gli uffici postali o presso le sedi territoriali di Equitalia.

mercoledì 22 gennaio 2014

TARSU: LA TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI SI PRESCRIVE IN CINQUE ANNI

Con la sentenza n. 4283/2010, depositata il 23/02/2010, la Suprema Corte ha fissato in cinque anni il termine prescrizionale per la riscossione di diversi tributi fra i quali anche la Tarsu.
Tale termine prescrizionale si applica successivamente alla notificazione della cartella di pagamento per la notificazione della quale, almeno nelle ipotesi relative alla riscossione  a mezzo ruolo, si applicano i diversi termini di cui all’articolo 25 D.P.R. 602/1973 o i termini stabiliti dalle singole leggi d’imposta (è il caso della tarsu per la quale vigono i termini sanciti dal cosiddetto mini testo unico sui tributi locali).
Il ragionamento fatto dalla Corte di Cassazione che ha ribaltato le precedenti pronunce delle Commissioni Tributarie Provinciale e Regionale si fonda sull’applicabilità al caso di specie della prescrizione quinquennale  di cui all’art. 2948, n. 4 del Codice Civile e non della prescrizione decennale di cui all’art. 2946 c.c.
Tale applicabilità muove dall’assunto che nei casi portati all’attenzione della Corte (Tarsu, contributi consortili e canoni per passo carrabile e occupazione aree pubbliche) il contribuente paga per una prestazione periodica autonoma (annuale o infra - annuale) sempre, però, che il servizio gli venga effettivamente reso.
Il pagamento, cioè, della Tarsu è stato assimilato ai pagamenti dei corrispettivi dovuti per forniture elettriche o idriche.
Tale sentenza apre importanti prospettive sarà possibile adire il Giudice competente (Commissione Tributaria) facendo valere, ove trascorsa, la prescrizione quinquennale rispetto alla notifica dell'atto impositivo impugnato.

domenica 12 gennaio 2014

Più Tasse meno giustizia!

E' senza dubbio un 2014 che inizia all’insegna degli aumenti.
A rimetterci ancora una volta saranno soprattutto i dipendenti pubblici e i pensionati che dovranno ovviare  ai nuovi aumenti a fronte di stipendi e pensioni bloccate da anni.
Gli aumenti colpiranno infatti vari settori della vita a partire dal caffè che, insieme a snack e bibite dei distributori automatici, diventerà più caro per il passaggio dell’Iva dal 4 al 10%.

Poi c’è la patente: rinnovarla, a partire dal 9 gennaio, costerà 26 euro in più. Nonostante i costi della procedura siano rimasti formalmente invariati (25 euro, 16 per la vecchia marca da bollo e 9 euro per i diritti di Motorizzazione), vanno aggiunti 6,80 euro per la posta assicurata da saldare al momento del ritiro della patente presso l’ufficio postale (mentre prima il vecchio bollino adesivo arrivava direttamente a casa), 15 euro in più per la visita medica (essendo aumentati i compiti dei medici) e minimo 4 euro per le nuove foto tessera (se si sceglie la macchinetta e non si va da un fotografo).

Il costo dell'Energia salirà dello 0,7%, i pedaggi autostradali sono aumentati dal 1° gennaio del 3,9%. Gli aumenti di raccomandate (1,80 euro, da 3,60 a 5,40, + 50%) e lettere (0,25 euro, da 0,70 a 0,95, +35%) sono stati per il momento congelati da Poste Italiane ma sono possibili in qualunque giorno da domani al 2016, essendo già stati autorizzati da Agcom.

Infine, per iscrivere una causa a ruolo ci vorrà una marca da bollo di oltre tre volte superiore a quella attualmente in uso.
Dunque la classica marca da bollo da 8 euro costerà ora ben 27 euro .
Trattandosi di un importo fisso che – a differenza del contributo unificato – prescinde dal valore della causa, essa andrà ad incidere notevolmente sulle cause di valore esiguo, in alcuni casi arrivando a renderle quasi antieconomiche, di fatto limitando l'accesso alla giustizia di quelle che sono considerate le "fasce deboli" del nostro Paese, calpestando ancora una volta quel diritto alla difesa che la nostra Carta Costituzionale annovera tra i diritti fondamentali di ogni cittadino!

venerdì 6 dicembre 2013

SMARRIMENTO BAGAGLIO: GRAVA SUL VETTORE L'OBBLIGAZIONE RISARCITORIA

TRASPORTO - TRASPORTO AEREO - SMARRIMENTO BAGAGLI - VETTORE - RESPONSABILITÀ - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI

In caso di smarrimento del bagaglio il viaggiatore ha titolo per agire direttamente, ai fini del ristorio dei danni patrimoniali e non patrimoniali, contro il vettore aereo, il quale, invero, è responsabile del danno derivante dalla distruzione, perdita o deterioramento dei bagagli consegnati avendo, dal momento della consegna, la custodia degli stessi. Tuttavia il vettore non è responsabile per i danni da ritardo se dimostri che egli stesso e i propri dipendenti e incaricati hanno adottato tutte le misure necessarie e possibili, secondo la normale diligenza, per evitare il danno oppure che era loro impossibile adottarle.

Tribunale Roma, Sezione 9 civile, Sentenza 17 febbraio 2012, n. 3303

 

venerdì 29 novembre 2013

OPERAZIONE BOLLETTA TRASPARENTE: SERVIZI DI VENDITA, SERVIZI DI RETE

Con la bolletta dell’energia elettrica, famiglie e piccoli consumatori serviti in maggior tutela pagano sostanzialmente per le seguenti voci di spesa:
i servizi di vendita, ovvero il prezzo dell'energia; i servizi di rete per il trasporto dell'elettricità dalle centrali nelle abitazioni e la gestione del contatore; le imposte.
L'Autorità ha stabilito che queste voci e le relativa spesa siano indicate con chiarezza nel quadro di riepilogo alla prima pagina della bolletta.


I SERVIZI DI VENDITA
Sono la principale voce di costo della bolletta dell'utente domestico tipo (con consumi annui pari a 2700 kWh e potenza pari a 3 kW) residente e servito in maggior tutela. Comprendono tutti i servizi e le attività svolte dal fornitore per acquistare e rivendere l'energia elettrica ai clienti. Sono suddivisi in tre principali voci di spesa:
- prezzo dell'energia
- prezzo commercializzazione e vendita
- prezzo del dispacciamento
Il prezzo dell'energia corrisponde al costo per l'acquisto dell'energia elettrica, comprensivo delle perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione.
I clienti che dopo il 1° luglio 2007 hanno cambiato fornitore passando al mercato libero, pagano i servizi di vendita in base alla soluzione commerciale scelta. Per coloro che non hanno cambiato fornitore e usufruiscono del servizio di maggior tutela, è l'Autorità a fissare e aggiornare il "prezzo energia" (PE) ogni tre mesi, con una metodologia che tiene conto di quanto speso dall'Acquirente Unico (l'organismo incaricato degli acquisti per i clienti in maggior tutela) per approvvigionarsi sul mercato all'ingrosso, fino al momento dell'aggiornamento trimestrale, e delle stime su quanto prevede di spendere nei mesi successivi.

Il prezzo di commercializzazione e vendita si riferisce alle spese che le società di vendita sostengono per rifornire i loro clienti. Per i clienti serviti in maggior tutela questa voce viene fissata dall'Autorità sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero

Il prezzo del dispacciamento si riferisce alle attività per il mantenimento in costante equilibrio del sistema elettrico. Il dispacciamento assicura che ad ogni quantitativo di elettricità prelevato dalla rete per soddisfare i consumi, corrisponda un quantitativo uguale immesso dagli impianti produttivi. I clienti in maggior tutela pagano per questo servizio in proporzione ai consumi, secondo un valore aggiornato ogni tre mesi dall'Autorità; nei contratti di mercato libero può essere previsto diversamente.
I SERVIZI DI RETE
In tale voce sono comprese le attività di trasporto dell'energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali, di distribuzione locale e comprendono la gestione del contatore. Per i servizi di rete non si paga un prezzo (come per l'energia) ma una tariffa fissata dall'Autorità sulla base di precisi indicatori, con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, tenendo conto dell'inflazione, degli investimenti realizzati e degli obiettivi di recupero di efficienza.
La differenza fra servizi di vendita e servizi di rete è sostanziale. Infatti, è sui servizi di vendita che si gioca la concorrenza e quindi la possibilità di risparmiare a seconda delle offerte commerciali dei diversi fornitori sul mercato libero. Sui servizi di rete, invece, non c'è concorrenza perché il trasporto e la distribuzione dell'energia avvengono attraverso infrastrutture che non possono essere replicate e che vengono utilizzate da tutti i fornitori per servire tutti i consumatori
All'interno dei servizi di rete, si pagano gli oneri generali di sistema che vengono dettagliati in bolletta in modo puntuale una volta l'anno per ragioni di semplificazione. Servono per pagare oneri introdotti da diverse leggi e decreti ministeriali (tra questi, i più rilevanti sono il decreto legislativo n. 79/99, il decreto del 26 gennaio 2000 del Ministro dell'industria e le leggi n. 83/03 e n. 368/03).
In ordine di incidenza sulla bolletta sono:
promozione dell'efficienza energetica (componente UC7)
oneri per la messa in sicurezza del nucleare e compensazioni territoriali (componenti A2 e MCT).
regimi tariffari speciali per la società Ferrovie dello Stato (componente A4)
compensazioni per le imprese elettriche minori (componente UC4)
sostegno alla ricerca di sistema (componente A5),
copertura del bonus elettrico (componente As),
Il denaro raccolto per queste componenti viene trasferito alla Cassa conguaglio per il settore elettrico in un apposito Conto di gestione il cui utilizzo e gestione sono disciplinati dall'Autorità.
Fanno eccezione la componente A3, il cui gettito affluisce per circa il 98% direttamente al Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) e la componente As (bonus